Atelier Real Lisbon

Nella seconda metà di agosto mi trovavo a Lisbona dove ho incontrato l’artista americana Victoria DeBlassie presso l’Atelier Real dove ha trascorso tutto l’agosto in  residenza per uno studio sulla sua ricerca artistica.

Nel suo studio ho notato la presenza di materiali molto diversi rispetto alla sua produzione più conosciuta come le gigantesche installazioni realizzate tramite la conciatura di bucce di arance. Nessuna traccia di queste “pelli vegetali” ma solo legni e vetri.

Il lavoro fatto a Lisbona sarà raccolto in un mostra  intitolata Miradouro das caixas de madeira che si terrà presso Bar Irreal – Atelier Real.

Jpeg
Jpeg


Nel tuo studio vedo nuovi materiali come legni e vetro, si tratta di materiali differenti rispetto alla tua produzione. Quali sono i nuovi progetti per le tue opere?

Quando partecipo a residenze d’artista di solito lavoro con vari materiali perché mi piace andare in nuove città lasciandomi ispirare da esse e dai materiali che vi trovo. L’unica cosa che le casse di legno hanno in comune con il mio ex lavoro è che sto ancora utilizzando materiale che viene normalmente gettato via. Infatti tutte le casse di legno e tutto il legno che sto usando in questa nuova produzione sono stati trovati nella spazzatura. L’unica cosa che ho comprato è stato il vetro.

Cosa ti ha portato a un cambiamento di medium?

Sono sempre stata affascinata da queste casse e trovo un collegamento concettuale con il mio precedente lavoro con le scorze di frutta perché le casse sono gli strumenti per raccogliere e trasportare la frutta e verdura. Tuttavia, non potrò mai abbandonare il lavoro con le scorze di frutta, ho solo piace di lavorare con altri materiali ogni tanto. Per questo soggiorno ho intenzione di utilizzare il legno in modo architettonico e astratto creando una sorta di paesaggio. Ho realizzato anche un “binocolo”, che lo spettatore può utilizzare per guardare il paesaggio architettonico di legno, ma non voglio aggiungere molto, deve essere una sorpresa.

In cosa ha influito la tua residenza a Lisbona?

L’anno scorso ho fatto una residenza artistica a Porto (De Liceiras), ho viaggiato a Lisbona e ho trascorso 2 giorni qui e volevo davvero tornare. Mi ispira l’architettura e l’arte del Portogallo in generale, amo girare per le strade di Lisbona e osservare tutto le magnifiche piastrelle sugli edifici. In generale penso che sia molto importante per un artista viaggiare, vedere e sperimentare nuove città.
Lisbona mi ha attratta perché sono interessata alla sua cultura e storia come il fatto che non molto tempo fa il Portogallo era governato dal dittatore Salazar e ora è una Repubblica ma stanno ancora affrontando molte sfide politiche ed economiche. Tuttavia penso che forse come risultato di tutto di questa lotta ci sia una grande rinascita creativa a Lisbona che è fonte di ispirazione e volevo essere parte di quella creatività.
Penso che avere questo tempo per lavorare sulla mia arte qui presso l’Atelier Reale mi stia aiutando a continuare a sfidare me stessa a correre dei rischi.

La tua opera prodotta in Portogallo sarà raccolta in una mostra, qual’è il concept?

Miradouro das Caixas de madeira esplora al Bar Irreal un territorio inesplorato mai visto prima dall’umanità. Ciò che una volta erano solo semplici piccole casse di legno che davano tanto calore, comfort e sostegno alle piccole ma deliziose frutta e verdura in transito verso il mercato, ora cede il passo a nuovo terreno. Gli spettatori sono invitati ad esplorare questo nuovo ambiente utilizzando il “binocolo” che esalta, ingrandisce e distorce sia il concetto e che il luogo fisico in sé del Miradouro.

Rompendo etimologicamente il termine, miradouro diventa “mira D’Ouro” che in inglese può essere letto come un invito a “guardare l’oro”. Un miradouro allora è come un dito puntato in una certa direzione che dice “Guarda!”. Guardare l’oro in questa installazione non è esclusivamente letterale e né semplicemnte il guardare la calda tonalità dorata che è emanata dal legno, ma è anche una riflessione sul concetto di prospettiva. Ad esempio, cosa è oro in questo contesto e come è stato codificato? Con questi pensieri in mente, l’artista incoraggia lo spettatore a riflettere su questioni come: “che cosa riteniamo essere prezioso? oppure chi decide dove il nostro punto di vista dovrebbe essere incentrato e perché?”

Lisbona, 19 agosto 2015 – Ilaria Buselli